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STROMBOLI 

ESCURSIONI A STROMBOLI

CENNI STORICI

LIPARI E LE ISOLE EOLIE

DA SAPERE PER VIAGGIARE MEGLIO 

EVENTI ISOLE EOLIE

 

 


Benvenuti a Stromboli !!


Stromboli è l’isola più interessante e più selvaggia dell’arcipelago, dove è ancora presente l’attività vulcanica, che si svolge incessantemente da 2000 anni. Per questo  gli antichi la chiamavano “ il  faro del mediterraneo”.   


Il vulcano dal fascino magnetico con   una personalità unica e selvaggia.

E’ l’unica isola dell’arcipelago con un’attività vulcanica permanente,

che gli conferisce il primato di “unico vulcano d’Europa in costante attività”.

Il fenomeno vulcanico tipico dello  Stromboli, è  caratterizzato da un’attività continua, moderatamente esplosiva  e saltuarie emissioni laviche, che ha dato nome alla definizione di “ attività stromboliana” divenuta famosa e  utilizzata per definire analoghi fenomeni  vulcanici di tutta la terra.

 Lo Stromboli è alto più di 3000 metri considerando anche la parte sommersa, mentre la sommità a forma conica emerge dal Tirreno fino all’altezza di 926 metri.

Le saltuarie  colate laviche non sono pericolose per gli abitanti dell'isola perché scivolano giù per la Sciara del Fuoco, chiusa ai lati da due alte barriere rocciose.

Gli abitanti dell’Isola non temono il vulcano, anzi  lo considerano una specie di presenza divina e lo chiamano confidenzialmente “IDDU”  .

IDDU è il  protagonista assoluto : domina i ritmi e l’attività dell’isola.

Gli “Strombolani”  sono abituati a convivere con le sue effusioni, fumate ,esplosioni spettacolari e ogni giorno riescono persino a prevedere le variazioni del tempo,  osservando   la nube di vapori che emana lo Stromboli, che è condizionata dalla pressione atmosferica.

Stromboli è   l’isola più settentrionale tra le Isole Eolie: il suo territorio è di circa 13 kmq e oggi conta circa 450 abitanti che vivono di pesca, ma soprattutto di turismo .

 

VISITANDO STROMBOLI


Le falde dello  Stromboli sono ricoperte da un rigoglioso manto verde, dove spiccano le tipiche case bianche che rispecchiano ancora il vecchio  stile eoliano.

 Diviso nelle zone di Scari, San Vincenzo, San Bartolo, Ficogrande e Piscità, Stromboli è un centro esteso, percorso da una strada bassa che segue la costa e da una interna nella parte alta del paese, collegate fra loro da una serie di stradine laterali e viottoli di campagna.

Il quartiere di Scari, antico insediamento e attuale borgo dei pescatori, è la prima e immancabile tappa per gli ospiti dell’isola.

Qui si trova anche il porticciolo ed è  il punto di partenza per le gite via mare.

Scari,  con la  sua tipica  spiaggia nera di ciottoli e sabbia, estremamente affascinante circondata da rocce laviche a picco sul mare, è uno dei must dell’isola.

Oltre la scogliera,  altrettanto suggestiva e selvaggia,  è  la spiaggia di Forgia Vecchia raggiungibile solo via mare.

Scari  è il cuore turistico di Stromboli, un borgo animato nei mesi estivi, con le sue stradine, negozi, boutique di artigianato tipico siciliano  e dove si alternano una moltitudine di  bar, pasticcerie e    ristorantini  romantici con terrazze panoramiche  sul  mare,  dove si può gustare  la tipica cucina strombolana o  prelibati piatti a base di pesce locale freschissimo.

Servizi  offerti in zona

-         taxi elettrici, noleggio barche e canoe, diving , campo boe per ormeggio a noleggio , winsurf, noleggio biciclette, noleggio scooter elettrici, prenotazione guide per la scalata  notturna al cratere.

-         Museo vulcanologico a 150 mt dal porto

-         Escursioni in barca:  giro dell’isola diurno(con sosta a Strombolicchio e Ginostra)  e “Sciara del Fuoco”  al tramonto.

-         Museo vulcanologico a 150 mt dal porto .

Da Scari, percorrendo circa 200 metri la via Roma, la via principale di Stromboli,  si raggiunge la piazza San Vincenzo, dominata dall’omonima  chiesa settecentesca  e più su dal vulcano.

Salendo verso la piazzetta, si incontrano diversi negozi: artigianato d’ ispirazione isolana,  gioielli fatti a mano  di” ossidiana”,   T-shirt personalizzate con motivi ispirati all’isola ,boutique coloratissime  in cui scovare parei,abiti e costumi , il tutto in   tema eoliano.

La piazza è il crocevia dove si danno appuntamento tutti : un punto d’incontro di fronte a un panorama straordinario che nelle giornate più limpide si spinge fino alla Calabria, con lo Strombolicchio in primo piano. 

 



Verso Piscità e Ficogrande

Oltre la piazza, via Roma diventa via Vittorio Emanuele e prosegue fra campi e ville fino alla Chiesa di San Bartolo. Proprio all’inizio di via Vittorio    Emanuele, sulla destra, una targa su una casa rossa ricorda dove abitò Ingrid Bergman durante la lavorazione del film di Rossellini.

Sempre su via Vittorio Emanuele una graziosa libreria, piccola ma ben fornita.

Il piccolo giardino che si apre sul retro fa da cornice a incontri culturali e proiezioni di film.

Da via Vittorio Emanuele parte una stradina che scende fino a Piscità, il nucleo,  dove sono state costruite le case più lussuose.

 A partire dagli anni Cinquanta, sull’onda del successo del film di Rossellini, le case sono state acquistate infatti da stranieri e poi da alcuni vip che le hanno ristrutturate.

 Si trovano numerose spiagge e calette: la Grotta di Eolo, stupenda all’alba, e Cala Lunga, nera e con sabbia finissima, magnifìca al tramonto, nasconde dietro Punta Frontone.

 Imboccando via Regina Elena, fra vicoletti laterali che portano al mare si raggiunge Ficogrande ricca di locali alla moda e villette frequentate dal jet set modaiolo. 

 



Cucina Tipica di Stromboli

La cucina tipica di Stromboli è basata sull'utilizzo di ingredienti semplici, genuini e soprattutto locali. Quasi tutti i piatti infatti prevedono l'uso di acciughe, capperi, olive ed erbe aromatiche. Tra i piatti tipici troviamo gli  “spaghetti alla strombolana” a base di olive, capperi, acciughe , menta,finocchietto selvatico,passata di   pomodoro e tantissimo peperoncino;ravioli di pesce dal ripieno delicato;polpettine in brodo di pesce;pasta alla norma con melanzane, pomodori e ricotta infornata ;involtini di pesce spada farciti con un gustoso ripieno di capperi ed infine semifreddi  alla mandorla o al pistacchio, cannoli siciliani e tante altre specialità.

 



ESCURSIONI  A STROMBOLI

Stromboli offre diverse possibilità sia agli amanti delle escursioni e  del trekking e sia agli appassionati dei  fondali marini.       

 Per chi  non volesse affrontare l’ascesa al vulcano a piedi, può godersi l’attività eruttiva dei crateri prenotando una gita in barca notturna alla Sciara del Fuoco, o scegliendo dei percorsi meno ripidi per raggiungere l’Osservatorio.                     

 



 Passeggiata all’ Osservatorio


Un’ affascinante escursione a piedi  per avvicinarsi al cratere seguendo una mulattiera che parte da Piscità e che s’inoltra fino al semaforo di Punta Labronzo dove si trova l’Osservatorio Civile. Punta Labronzo è il punto d’osservazione più facilmente accessibile per osservare la Sciara del Fuoco, il ripido e desolato declivio su cui le rocce incandescenti lanciate dal cratere rotolano in mare in un turbino di polvere nera e impalpabile, sempre scompigliata dal vento. Occorre preventivare almeno due ore e mezzo di cammino dal paese, fra andata e ritorno. Si può proseguire fino al Belvedere a quota 290 metri, mentre per continuare oltre verso la cima del vulcano è obbligatorio essere accompagnati da una guida. 

 



La scalata al cratere

È possibile, con una guida, raggiungere in tre ore la sommità del vulcano (Vancori, 924 mt) e da lì, in tutta sicurezza, assistere all’unico ed emozionante spettacolo delle esplosioni.Ascesa al cratere: La visione delle eruzioni è particolarmente suggestiva con il buio: consigliamo quindi la salita nel tardo pomeriggio ed il rientro di notte . L'escursione alla cima del vulcano richiede circa 4 ore (andata e ritorno) di cammino in certe zone abbastanza faticoso, è consigliato quindi a buoni camminatori.

Per effettuare l’escursione al cratere è  obbligatorio prenotare una guida autorizzata. Per la salita si consiglia la normale attrezzatura da escursionista; gli scarponcini da trekking sono da preferire alle scarpe da ginnastica. E’ possibile anche  noleggiare tutto il necessario.

E' inoltre necessario portare con sè  3  torce, un paio di pantaloni lunghi, una bottiglia d'acqua, cibo energetico ed una maglietta di ricambio.

Da non dimenticare una giacca a vento leggera o un pile per la permanenza in cima dove la temperatura può abbassarsi.
L'escursione al cratere di Stromboli è un'esperienza unica ed affascinante che consente di ammirare un incomparabile spettacolo naturale. Attraverso un percorso di rara bellezza, con scorci paesaggistici indimenticabili, si giunge al cospetto di uno tra i pochi vulcani attivi al mondo. L'attività esplosiva persistente è direttamente osservabile da poche centinaia di metri di distanza: un susseguirsi di esplosioni fragorose che proiettano in aria lapilli incandescenti costituendo uno spettacolo che fa dimenticare la fatica del cammino appena concluso.

 



Il sentiero naturalistico

Il sentiero, progettato per comode passeggiate da svolgersi senza l’accompagnamento delle guide, collega S. Vincenzo a Punta Labronzo attraversando zone vergini della montagna. E’ possibile in questo modo fare un percorso ad anello, con ritorno dalla strada di pietra che collega il Semaforo Labronzo alla frazione di Piscità.

Il sentiero ha un’ ampiezza media di un metro e mezzo, sviluppandosi nella parte centrale prevalentemente in piano, in una fascia di quote tra 200 e 250m, su fondo sabbioso e roccioso con limitati tratti in pendenza.

Per rendere più gradevole la percorrenza e godere in modo confortevole gli scorci panoramici e le zone ombreggiate, il sentiero è attrezzato con panchine e tavoli di legno per la sosta.

L’ inizio del sentiero a quota 100m si raggiunge dalla piazza di S. Vincenzo percorrendo la strada che costeggia la chiesa.

Durata : 2 ore

Per maggiori informazioni link…….

 



Escursione notturna alla Sciara del fuoco (in barca)

Se il mare è tranquillo, è suggestiva la gita in barca per vedere lo Stromboli dal mare. e ammirare la spettacolare Sciara del Fuoco.

Si parte al crepuscolo dal molo di Scari, si getta l’ancora di fronte alla Sciara del Fuoco e, mantenendosi a una distanza di sicurezza di almeno 400 metri, si assiste  alle le eruzioni vulcaniche che con una regolarità incredibile

stagliano i lapilli rosso fuoco contro il nero del cielo  dando vita a magnifici fuochi d’ artificio naturali . Si parte la sera dal molo di  Scari (durata circa1h30).

 

 



Giro dell’Isola in barca                   

E' forse il modo migliore per apprezzare tutti i forse il modo migliore per apprezzare tutti i differenti aspetti di quest'isola.Si parte da Scari al mattino (durata circa 3 ore).

Con una barchetta a nolo (se amate il "fai da te") o con la gita organizzata (se preferite affidarvi agli esperti marinai dell’isola), potrete affrontare il giro dell’isola. Da non perdere, durante il periplo, la visita al piccolo paesino di Ginostra e il bagno a Strombolicchio, dove il blu del mare assume infinite sfumature.

Ma chi vuole assaporare il fascino di Stromboli, deve al calar della sera perdersi tra i suoi tanti viottoli, rischiarati solo dal bagliore della luna  e lasciarsi avvolgere dagli aromi dell’isola.
Ricordiamo che le stradine dell'isola sono prive dell'illuminazione elettrica, pertanto conservano tutto il sapore della storia Eoliana. 

 



L’Isola di Strombolicchio

 

È un isolotto  in mezzo al mare, simile a un castello  medievale, che spunta un chilometro e mezzo a nord di Stromboli dove  nel 1926 vi fu installato un faro per la navigazione.

Un’antica leggenda, tramandata oralmente fino ai nostri giorni, vuole che lo Strombolicchio non sia altro che il tappo del vulcano Stromboli

lanciato in mezzo al mare da una violenta eruzione. In realtà si tratta di un neck, ossia della porzione interna solidificata di un’antica struttura vulcanica poi lentamente smantellata dall’azione delle onde e del vento. Questo antico vulcano, che viene datato tra i 360 mila e i 200 mila anni fa, costituisce probabilmente la prima fase nell’evoluzione geologica dell’intero complesso vulcanico di Stromboli. Oggi Strombolicchio è sede di un grande faro marino, alimentato a energia solare.

Una ripida scala di oltre 200 scalini, in parte ricavata nella roccia, consente l’accesso alla spianata sommitale da dove si ammira il suggestivo panorama su Stromboli e sulle altre isole. Anche i fondali sono di grande interesse. Un’immersione lungo le pareti verticali e profondissime dello scoglio è indimenticabile per la varietà delle forme vegetali che si possono ammirare, dalle gorgonie rosse alle rarissime attinie equine. Le acque antistanti Strombolicchio pullulano di pesci: cernie brune e dorate, barracuda e aragoste, che a giugno salgono in superficie per cambiare il carapace. 

Strombolicchio, è  il  paradiso incontaminato dei subacquei e dei velisti.

Un’attenzione particolare merita la lucertola delle Eolie la podarcis raffonei che  è presente sull’ isolotto di Strombolicchio, e che rappresenta per le Eolie un elemento di notevole importanza dal punto di vista faunistico, poiché costituisce l’unico endemismo microinsulare esclusivamente italiano.  

 


 Ginostra

Sulla costa meridionale dell’isola, ancora raggiungibile solo via mare, c’ è il piccolo villaggio di  Ginostra, luogo straordinariamente arcaico. Con meno di trenta residenti, il villaggio è composto da a un piccolo nucleo di case disposte all’interno di un anfiteatro naturale sospeso a un centinaio di metri sul mare.

Vivere qui, fino a pochi anni fa era proibitivo: la luce elettrica è arrivata solo nel 2004 e sempre nello stesso anno è stato costruito l’attracco per nave e aliscafì. Prima, lo sbarco di merci e passeggeri avveniva ricorrendo al rollo, un traghetto a remi che faceva la spola dalle navi alla banchina, aspettando l’onda giusta per infilare il pertuso (il buco), il porto più piccolo del mondo, con un’imboccatura di un paio di metri. Il paesino è tutto in salita e i viottoli angusti sono interrotti da scalinate di pietra lavica che s’infilano fra capperi, uliveti e case sparse e non consentono altro mezzo di trasporto che quello degli asini. Non c’è sabbia a Ginostra ma solo roccia, e per il bagno si va sulla piattaforma sotto la chiesa, sulla scogliera o alle Secche di Lazzaro.         

 



I luoghi del cinema

Stromboli terra di Dio di Roberto Rossellini, girato nel 1949 alle pendici del vulcano omonimo, è uno dei grandi capolavori del neorealismo italiano. Non solo la pellicola rese famosa l’isola, ma scatenò anche il più grande scandalo sentimental-cinematografico di tutti i tempi, che riempì per mesi le pagine dei giornali. Su Roberto Rossellini e Anna Magnani, fino ad allora coppia-simbolo del cinema italiano, si abbatté come un ciclone il fascino scandinavo di Ingrid Bergman. Quando la vide, Rossellini la volle come protagonista del film. Durante le riprese si consolidò la loro storia d’amore che suscitò nella Magnani un forte desiderio di

rivincita. Così, mentre Rossellini e la Bergman giravano a Stromboli, la Magnani si installò alle Eolie con il regista William Dieterle, il principe Francesco Alliata e i responsabili della Panaria Film, e realizzò il film Vulcano (1949). L’intera vicenda è narrata in un divertente pamphlet intitolato La guerra dei vulcani, di Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice.

 



STROMBOLI: CENNI STORICI

Il nome dell'isola di Stromboli deriva dal termine Strongyle che significa "tondo, rotondo": era nota fin dall'antichità l'attività del vulcano presente sull'isola e secondo la leggenda, qui vi era la reggia del Dio Eolo  ed il colore di alcuni punti dell'isola fanno venire in mente le immagini descritte dal poeta Omero. Stromboli anticamente era una colonia dell' Isola Lipari,  i cui abitanti vi

andavano solo per il periodo della semina e della raccolta. Intorno al XVI secolo a.C. sull'isola vi fu il primo centro abitato, molto vicino alla sede attuale della Chiesa di San Vincenzo. Stromboli poi fu successivamente molto importante come scalo per le imbarcazioni che attraversavano il Mar Tirreno fino all'avvento delle navi a vapore: da questo periodo in poi, l'isola cominciò ad essere sempre meno frequentata.
Agli inizi del XX secolo gli abitanti di Stromboli ammontavano a circa 5000, oggi, a causa del fenomeno dell'immigrazione, sono arrivati a circa 500.

L'isola di Stromboli è tornata dopo molto tempo sotto i riflettori nel 1949,  quando Roberto Rossellini vi girò il suo film "Stromboli terra di Dio ",  tra i cui attori vi era Ingrid Bergmann, che ebbe con lui un'intensa storia d'amore.
Nella loro casa situata in via Vittorio Emanuele, vi è una targa che testimonia la loro intensa unione.

Dagli anni '50 in poi  l'isola ha scoperto la sua vocazione turistica ed i servizi non mancano.

La natura incontaminata, l’assenza di smog (sull’ isola non circolano automobili), le strade prive di illuminazione pubblica, il silenzio e la tranquillità hanno attratto negli anni un turismo selezionato.

Stromboli è la vacanza ideale per chi ama il mare incontaminato, l'ambiente ed i suoi fenomeni naturali.

E' senza dubbio un’ isola dal fascino particolare e misterioso e  resta una delle mete più affascinanti e suggestive.

L'isola di Stromboli è anche un vero e proprio paradiso per gli appassionati di snorkeling e di immersioni, sia per la bellezza dei fondali che per la ricchezza delle specie ittiche: cernie, saraghi, ricciole, triglie e tante altre specie. Non dimenticate, allora, maschera e pinne e …buona vacanza!

L’ Ossidiana

L’Ossidiana roccia eruttiva recente costituita essenzialmente di pasta vetrosa  è  la pietra  nera eruttata dal vulcano della estremità NE di Lipari, importante risorsa nell’epoca antica,  in quanto  costituiva il materiale più tagliente di cui si potesse disporre, simile al vetro  ed era perciò ricercatissima. Da Lipari era esportata in gran quantità e il suo commercio portava all’isola una straordinaria prosperità
 roccia eruttiva recente costituita essenzialmente di pasta vetrosa.

DA SAPERE PER VIAGGIARE MEGLIO

È consentito lo sbarco di auto private ma solo in bassa stagione e con divieto di circolazione al di fuori del porto (Potete informarVi presso l' Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo delle Isole Eolie). Sull’isola ci si sposta solo in bicicletta o  con macchine e motorini elettrici che è possibile noleggiare.

A Stromboli c’è un negozio di articoli sportivi e da trekking dove è possibile anche noleggiare l’attrezzatura adatta, dagli scarponi alle giacche a vento.  

La scalata alla sommità del cratere si puo’ effettuare solo se accompagnati da guide professioniste ( su prenotazione) . 

La scalata  al cratere e le escursioni in barca sono prenotabili.

 Negozi, Posta e Banche

Ci sono molti negozi di alimentari, una farmacia e un panettiere a Stromboli. Boutiques «turistiche» aprono in alta stagione. Tuttavia, è piuttosto difficile comprare casalinghi o vestiti «normali» (nel caso l'Alitalia vi abbia perso il bagaglio). Gli abitanti di Stromboli fanno i loro «acquisti seri» a Lipari o in Sicilia. Soldi: Non ci sono banche , ma dal 2000 c'è un «bancomat». Gli hotel principali accettano carte di credito. C'è un ufficio postale vicino alla chiesa di San Vincenzo.

Cultura ed intrattenimento per la mente

Nell'autunno 2001 una ottima nuova libreria ha aperto a Stromboli: «La libreria dell' isola», situata lungo la strada «alta» che unisce le due chiese di San Vincenzo e San Bartolo. In vendita ci sono libri ed altro di interesse vulcanologico, ma anche novelle e romanzi, in diverse lingue. E' uno dei pochi posti dove potete reperire le interessanti ristampe, edite dal Centro Studi di Lipari, di vecchi diari di viaggio alle Eolie .

Centro Visitatori

Chi è interessato al vulcano, alla sua evoluzione geologica e attività, dovrebbe visitare il centro informativo presso Scari, piccolo ma molto istruttivo. Si trova vicino all’hotel Ossidiana sulla «strada costiera» che si dirige a nordovest dal molo di attracco.

Clima

Per avere informazioni sul clima di Stromboli e sulle tipiche evoluzioni del tempo, nonchè sui nostri dati meteorologici, potete consultare la nostra sezione climatica www.ilmeteo.it/meteo/Lipari

Regolamento per l'accesso al vulcano

Sul sito della Protezione Civile trovate l'ordinanza riguardante l'accesso al vulcano.

CENTRO OPERATIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE  (COA)

Ulteriori informazioni sul vulcano,   possono essere ottenute chiamando il Coa, il Centro Operativo Avanzato della Protezione Civile, (tel. 090.986183).

Numeri utili:

Delegazione Comunale: 090.986043

 Carabinieri: 090.986021

Farmacia 090986079

Guardia Medica 090.986097

Siremar: 090.986016

Ustica Lines: 090.986003 NGI 090.986003

 

 LIPARI E LE ISOLE  EOLIE

L'arcipelago delle Isole Eolie prende il nome dal Dio Eolo, dio incontrastato dei venti, ed è formato da sette isole chiamate anche “le sette sorelle”, di straordinario fascino: Lipari,  Vulcano, Stromboli, Salina,  Panarea, Alicudi e Filicudi, tutte di origine vulcanica.

Se volete conoscere le altre isole, grazie ai frequenti collegamenti con gli aliscafi,potrete organizzare delle gite di un giorno a Panarea, Vulcano,Salina, Lipari.

Isola di Lipari
Lipari, l'antica Meligunis greca.
Giro dell'isola in macchina con soste a Quattrocchi, Quattropani-Chiesa Vecchia, Terme di S. Calogero, Acquacalda, cave di pomice e ossidiana, Canneto.
Escursioni a Monte Guardia, Monte S. Angelo, Cappero-Semaforo e Pirrera-Forgia Vecchia.
Gita in barca con sosta ai faraglioni ed alla Pietra del Bagno.

Il Castello

La rocca, nota come il Castello, è un'imponente cupola di lava vulcanica che si protende nel mare innalzandosi fino ad un'altezza di circa cinquanta metri.
Formatosi meno di 40000 anni fa, il Castello sorge al centro di un'ampia baia sulla costa orientale di Lipari ancora oggi i migliori approdi dell'isola; è circondato da alte balze verticali, inaccessibili, e presenta alla sommità una superficie abbastanza pianeggiante. Grazie alla sua conformazione, ha da sempre costituito una vera e propria fortezza naturale.
Il Castello di Lipari è stato abitato a partire dall'età neolitica e le testimonianze degli insediamenti di ogni età si sono sovrapposte man mano a quelle dei periodi precedenti creando un notevole innalzamento del terreno.

Museo Archeologico Eoliano
La storia del Museo Archeologico Regionale Eoliano "Luigi Bernabò Brea" di Lipari ha inizio intorno al 1950, quando il campo di confino politico che aveva avuto sede sul Castello in età fascista venne disciolto e fu possibile dare avvio agli scavi ed alle ricerche archeologiche. II Museo è attualmente suddiviso in cinque sezioni che illustrano la millenaria storia dell'arcipelago.

La Cattedrale
Dopo il crollo dell'Impero romano d'Occidente (a.476) si avvertirono in Sicilia i pericoli delle incursioni vandaliche e l'oppressione degli Ostrogoti. Pertanto i Liparèi, ormai cristianizzati, ritennero prudente trasferire nel cuore dell'abitato la residenza episcopale.
La nuova Cattedrale - di dimensioni assai ridotte e per nulla paragonabili a quelle della chiesa attuale - si impiantò nel sito stesso in cui, in età classica, credibilmente si ergeva un tempietto pagano.
Dopo varie vicende, la chiesa abbaziale, intitolata a S. Bartolomeo, divenne Cattedrale nel 1131 con Giovanni di Pèrgana che fece ingrandire la chiesa e anche il monastero.
Pienamente immersa, per lunghi secoli, e svettante nel mezzo del groviglio di case dell'antico tessuto urbano, la Cattedrale fu testimone della vita religiosa e civile della gente isolana.

Il Chiostro Normanno
In seguito alle continue invasioni arabe l'isola di Lipari era quasi completamente disabitata; i Normanni, con l'intento di rianimarla, inviarono dei monaci benedettini che fecero costruirono un monastero nei pressi del castello, mentre l'abate Ambrogio, a capo dei monaci, fece costruire il chiostro. Il vero chiostro normanno che noi oggi ammiriamo venne però fatto all'epoca del re normanno Ruggero II intorno al 1131.

Il Parco Archeologico di Contrada Diana
Il Parco Archeologico della Contrada Diana è stato costituito nel 1971 a seguito degli scavi archeologici condotti da Luigi Bernabò Brea e da Madeleine Cavalier che avevano messo in luce un lungo tratto delle mura urbiche di età greca del IV secolo a. C.
L'idea del Parco nacque insieme alla Curia Vescovile ed al Comune di Lipari per creare un polmone verde nella città.

    Vulcano
Escursioni a Vulcanello, a Capo Grillo, al grande cratere (386m). Periplo dell'isola in motobarca con soste alla Grotta del Cavallo ed a Vulcano Gelso. Visita alle grotte dell'Allume ed a tutta la zona della Baia di Levante interessata da manifestazioni fumaroliche dove le sorgenti termali sottomarine ed i fanghi naturali possiedono eccezionali doti terapeutiche.
     Panarea
Escursioni al villaggio preistorico di Capo Milazzese ed a Calajunco. Visita agli isolotti di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca. Particolarmente adatta alle esplorazioni subacquee per la trasparenza dell'acqua del mare e la ricchezza dei fondali.
   Filicudi
Escursioni: periplo dell'isola in barca con visita alla Grotte del Bue Marino, al faraglione "La Canna", agli isolotti dell'Elefante, di Montenassari, allo Scoglio della Fortuna; visita al villaggio preistorico di Capo Graziano.
    Alicudi
Consigliabile l'escursione al Filo dell'Arpa (675m), gita allo Scoglio della Galera ed al Timpone delle Femmine. Giro in barca dell'isola.
    Salina

L'isola che ha affascinato Massimo Troisi infatti e proprio lì che è stato girato il Film "Il Postino", inoltre è famosa per i capperi e per la produzione di Malvasia il famoso nettare degli dei.

Escursioni: Fossa delle Felci (962m), gita a Valdichiesa, al Semaforo di Pollara ed a Punta Lingua. Giro dell'isola in auto. Periplo dell'isola in barca con sosta a Punta Perciatu ed a Pollara.



 EVENTI ISOLE EOLIE

Stromboli "Isola alla Moda"

Sfilata : Presentazione collezione Moda Mare 9 Giugno 2010

Teatro del Fuoco Stromboli dal 21 al 29 Agosto 2010.

Festa di San Bartolomeo ad Agosto

Festa di S. Vincenzo

 

 



 

 


Hotel Ossidiana Stromboli, tel.+39.090/986006 fax +39.090/986250 info@hotelossidiana.it
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